LABORATORI DI

  ARCHITETTURA

LAB43 ENGLAB43

STUDIO DI ARCHITETTURA

VILLAGGIO OLIMPICO TORINO

Il progetto del Villaggio Olimpico di Torino propone un esercizio progettuale di variazione sul tema della residenza urbana.

Nel 2000, quando si decise di localizzare l’idea del Villaggio Olimpico nel perimetro dei Mercati ortofrutticoli all’ingrosso, appaiono evidenti le grandi opportunità dell’area: la possibilità di disporre di un’ampia area pubblica, la presenza di manufatti pregevoli e tutelati, l’immediata disponibilità, la vicinanza al Lingotto e alla futura fermata della metropolitana sono solo alcuni dei punti forza dell’intervento.


Una trasformazione da mercato a villaggio residenziale. Il ribaltamento degli usi precedenti è inteso come una condizione univoca per salvaguardare l’unitarietà del sito, assunta come valore.


Il progetto coordinato da Benedetto Camerana, vincente sul concorso sugli altri quattro presentati, interpreta il Villaggio come un solido recinto, chiuso verso la città a ovest e aperto sugli altri e verso la ferrovia sulla quale si protrae la passerella sorretta dal grande arco rosso.

L’immagine industriale dei vecchi mercati di Umberto Cuzzi è salvaguardata dall’accorto intervento di recupero dei corpi di fabbrica come la piazza coperta dalle ampie ali in cemento armato.


Nella parte residenziale, il progetto si costruisce su un principio insediativo governato da poche scelte: l’impianto a scacchiera aperto verso la collina; un disegno del suolo completamente affidato al percorso del pedone; la ripetizione variata di un medesimo tipo, la palazzina di sei-sette piani, riproposta quaranta volte con un periodare unificante e ordinato che si addensa a ovest e dirada verso sud condividendo le esperienze berlinesi degli anni Novanta sulla tranquillità della periferia. Il tema degli alloggi, la reversibilità e transitorietà, è un chiaro esempio di ciò che appare stabile senza esserlo allo stesso tempo.


Pubblicazioni

Domus 889 – febbraio 2006