LABORATORI DI

  ARCHITETTURA

LAB43 ENGLAB43

STUDIO DI ARCHITETTURA

TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI

Il nuovo teatro degli Arcimboldi, realizzato per ospitare le opere teatrali durante il periodo di ristrutturazione del Teatro della Scala (1997-2002) progettato dal Piermarini, si colloca nel quartiere Bicocca di Milano in stretta connessione con il sistema delle infrastrutture dei trasporti autostradali e ferroviari.

Inaugurato all’inizio del 2002, il nuovo teatro nasce dalla necessità di far fronte alla forte richiesta di spettacoli musicali e concerti, espressa dal bacino metropolitano milanese. 

L’impianto teatrale ha una superficie di 18.400 mq (7.400 mq per il pubblico e 11.000 mq per la produzione). Si presenta come una grande sala che distribuisce 2.383 spettatori in una platea su due livelli collegati, e in due gallerie centrali. La sala ha pareti rivestite in pannelli di legno di colore rosso, mentre il soffitto è realizzato in gesso modellato con una scansione che permette di ottenere la migliore resa acustica. Pannelli laterali ed orientabili in vetro a spessori variabili fungono allo stesso tempo da deflettori acustici e schermi di illuminazione dell’intera sala. La struttura teatrale accoglie i servizi principali accessori, gli uffici amministrativi, i camerini, una doppia sala prove per l’orchestra e per il ballo, un ristorante al piano inferiore che si apre su un giardino leggermente ipogeo.

La grande hall centrale,dove si affacciano i servizi di reception, guardaroba, bookshop, caffetteria e i due foyer di accesso alle balconate, è uno spazio curvo alto 15 m, ritmato dalle colonne di sostegno della copertura inclinata interamente vetrata.

All’esterno, il teatro, è finito ad intonaco chiaro e un basamento rivestito in granito nero, si apre su una piazza verso la quale confluiscono i percorsi provenienti dal parcheggio pubblico, dalla stazione ferroviaria di Greco Pirelli e della metropolitana di superficie. 
Nel contesto dell’area Bicocca l’edificio si segnala costituendosi quale eccezione morfologica che si distacca dall’impianto urbano regolare, per orientarsi sull’andamento dell’antica struttura dei suoli agrari che caratterizzavano l’insediamento preindustriale. La piazza triangolare su cui il teatro si affaccia ospita il caffè-ristorante e gli uffici della biglietteria esterna mentre al centro della stessa si collocata una scultura di Giuseppe Spagnulo.


Pubblicazioni

Abitare 415 – marzo 2002


Collaborazioni con Vittorio Gregotti International

Vittorio Gregotti, nato a Novara nel 1927, si laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano nel 1952.

Dal 1953 al 1968 ha collaborato con Ludovico Meneghetti e Giotto Stoppino. Nel 1974 ha fondato la Gregotti Associati Srl, di cui è presidente. È stato professore ordinario di Composizione Architettonica presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, ha insegnato presso la Facoltà di Architettura di Milano e Palermo ed è stato visiting professor presso le università più prestigiose del mondo.

Ha partecipato a numerose esposizioni internazionali ed è stato responsabile della sezione introduttiva della XIII Triennale di Milano per la quale ha vinto il Gran Premio internazionale.

Ha collaborato con diverse riviste tra cui Casabella, Edilizia Moderna, Panorama, Corriere della Sera e Repubblica. Vittorio Gregotti è riconosciuto tra i più grandi architetti italiani del nostro tempo.