LABORATORI DI

  ARCHITETTURA

LAB43 ENGLAB43

STUDIO DI ARCHITETTURA

Il progetto architettonico per la cantina vitivinicola Monterra prevede la costruzione di un corpo di fabbrica interrato composto da tre livelli produttivi e uno di rappresentanza in cui in ogni piano viene eseguita una lavorazione distinta e diversificata seguendo la metodologia della tradizione: la vinificazione “a caduta”.


L’idea generatrice della cantina nasce dall’immagine del torchio e della vite intesa nel suo duplice significato di pianta arbustiva ed elemento meccanico di collegamento, dai quali scaturiscono due volumi geometrici: il cubo e il cilindro. Il primo ospita gli spazi funzionali e di lavorazione del vino, mentre il secondo accoglie i locali di rappresentanza, vendita e degustazione. Questo volume genera una rampa che avvolge il cilindro fino a raggiungere tutti i livelli dell’intervento .Come un torchio che si avvita, dall’alto verso il basso, si ripercorre in questo modo lo stesso percorso lento che effettua l’uva, il mosto e successivamente il vino.


Si passa rispettivamente da uno spazio più luminoso verso uno sempre più buio in grado di richiamare alla memoria l’immagine delle cripte sotterranee delle chiese. L’elemento architettonico della rampa è stato pensato per offrire un percorso preferenziale e separato ai visitatori, i quali avranno l’occasione di seguire tutte le fasi di lavorazione e produzione senza interferire con gli operatori al lavoro. L’itinerario culmina in un ambiente silenzioso e sacrale: la barricaia, nella quale è posto un ascensore che permette la risalita fino al locale di degustazione posto fuori terra.


La zona di ingresso alla cantina interrata è stata ricavata su un fronte della proprietà il quale risulta consolidato da un muretto di contenimento assemblato a secco e sottoposto a vincolo per il quale è stata concessa la demolizione di una minima parte per aprire un varco di accesso.


Il primo livello interrato ospita uno spazio polifunzionale che serve le prime fasi di lavorazione. Il piano è libero da qualsiasi ingombro permanente per consentire la manovra dei mezzi sia durante il periodo della vendemmia che per quello di vendita e stoccaggio delle bottiglie. È uno spazio pensato per ospitare periodicamente il macchinario della linea di degorgio, dosaggio e vestizione della bottiglia. All’interno di questo livello vi è la rimessa per i macchinari di lavorazione occasionale, quali nastro di cernita, nastro elevatore, pressa che vengono utilizzati unicamente durante i mesi di agosto e settembre. In prossimità di questo spazio è nelle immediate vicinanze dell’uscita carrabile è presente un deposito, per lo stoccaggio del prodotto oltre che ai servizi igienici, scale e montacarichi. Al centro di questo piano si trova la zona d’accoglienza, amministrativa e di controllo posta all’interno del cilindro vetrato come un moderno panopticon.


Al secondo livello interrato vi è il locale di fermentazione o tinaia, con i silos e le vasche per il contenimento del prodotto. Nel piano vi è inoltre un laboratorio per il controllo della qualità, un magazzino per il deposito dei cartonaggi e materiali di imballaggio separato e chiuso da porte tagliafuoco e un locale spogliatoio e servizi igienici per i dipendenti.

L’ultimo livello ospita i locali di affinamento, caratterizzato da: cataste, pupitres, gyropalettes e barricaia. Quest’ultimo locale è separato dai restanti in quanto necessita di una temperatura e umidità costante e controllata mediante impianti posti a livello del pavimento che immettono aria umida qualora l’umidità relativa diminuisca rispetto all’85% previsto e la estraggano nel caso sia superiore.


Infine, l’unico volume emergente, è l’area di degustazione che esce fuori terra il quale si può raggiungere anche attraverso due serie di scale esterne. Questo ambiente è dedicato alla zona di accoglienza, esposizione e vendita dei prodotti vinicoli e offre una vista a 360° sulla Franciacorta e la riserva naturale delle Torbiere.


Il progetto si pone nel totale rispetto della natura del luogo minimizzando l’impatto e la percezione che la collettività ha di quel posto, al fine di preservarne le tipicità e l’elevato pregio paesaggistico.

CANTINA MONTERRA